Il Pedagogista a Scuola

Il contesto storico che stiamo vivendo, porta in direzione della Scuola, in quanto istituzione educativa, una crescente domanda di EDUCAZIONE.

Le famiglie necessitano di orientamento e sostegno per le nuove scelte educative che devono essere fatte, di fronte alla complessità e alle sfide che la società pone ai genitori.

Anche se i media, e in particolare i social, forniscono una notevole mole di informazioni relative all’accudimento dei figli, la formazione pedagogica, cruciale per la competenza genitoriale, risulta essere carente.

Si determina così una vera e propria emergenza educativa che si traspone all’interno della scuola, fin dall’inizio del primo inserimento scolastico dei bambini.

Da ciò deriva una crescente preoccupazione degli insegnanti, che a loro volta sperimentano come i modelli educativo-didattici, che fino a qualche anno fa potevano fornire soluzioni funzionali alle sfide educative, oggi sembrano non funzionare più, a causa della complessità delle realtà e delle dinamiche relazionali e sociali che caratterizzano la composizione delle classi.

Più volte, l’OMS ha ribadito come le risposte a queste emergenze debbano essere educative.

Ecco che la pedagogia, all’interno della scuola, può svolgere un importante ruolo di orientamento operativo nella quotidianità delle scelte.

A queste emergenze socioeducative, si aggiungono quelle causate dalla pandemia COVID19, che amplifica le conseguenze di bisogni non espressi e non appagati.

La nostra proposta si pone nell’ambito della neuropedagogia, che guarda alle recenti scoperte scientifiche, per definire i parametri di funzionamento cognitivo, e che vede nel benessere personale e nel cambiamento migliorativo i fini da perseguire nella consulenza pedagogica.

Lo sportello di consulenza pedagogica quindi, si propone come spazio di ascolto e orientamento, rispetto a questioni di natura educativa, incluse quelle legate all’emergenza Covid19 che riguardano la gestione delle relazioni e della comunicazione nelle dinamiche relazionali tra scuola e famiglia, inclusi i contesti a distanza, per apprendere nuove modalità funzionali alla collaborazione tra genitori ed insegnanti, attraverso informazioni e problem-solving coerenti ed utili alla gestione dei bisogni pedagogici e formativi dei bambini.

In particolare, il bisogno pedagogico su cui riteniamo sia fondamentale lavorare è l’educazione emotiva di alunni e famiglie, nell’ottica dello sviluppo di crescenti abiltà di resilienza e di tenuta dello stress di questo periodo storico.

Infatti, nelle nostre recenti e molteplici esperienze di sportello pedagogico, abbiamo rilevato come il problema che maggiormente viene segnalato dagli insegnanti sia la diffusione di comportamenti conflittuali e di scarsa tolleranza alle frustrazioni, che impattano non solo sulle dinamiche relazionali ma anche sull’apprendimento dei bambini.

Lo sportello può rappresentare inoltre un supporto didattico rispetto alla modalità di impostazione delle lezioni da parte degli insegnanti, soprattutto laddove si rilevi cruciale per la presenza di BES e DSA in classe.

Lo sportello intende mettere in relazione l’Istituzione Scuola con le realtà vissute al suo esterno: esso rappresenta dunque uno spazio di mediazione che consente il transito di informazioni, di valutazioni, di punti di vista ma, soprattutto, la collaborazione tra scuola e famiglia, adulti competenti che possano farsi carico delle necessità dell’infanzia e della preadolescenza.

Lo sportello pedagogico prevede, inoltre, un lavoro su quelle situazioni che rappresentano criticità, ma anche, come orientamento operativo, sia per i genitori che per gli insegnanti, al fine di supportare entrambi nel percorso di quei cambiamenti migliorativi di condotte disfunzionali coinvolte nelle criticità oggetto dello sportello.

Come già dimostrato in esperienze pregresse, questo tipo di supporto, genera una ricaduta diretta sul benessere degli alunni, in termini di maggiore qualità della vita e di migliori relazioni scuola-famiglia.

Nella nostra proposta, lo sportello sarà anche un vero e proprio percorso formativo, che fornirà a tutti coloro che vi accederanno, strumenti di autonomia per la futura gestione delle problematiche cruciali che impattano sullo sviluppo armonico del bambino, sia in famiglia che a scuola.

Per riassumere lo sportello pedagogico può realizzarsi e articolarsi attraverso le seguenti attività:

SPORTELLO GENITORI

SPORTELLO DOCENTI

SPORTELLO OSSERVATIVO in classe, nella formula laboratoriale L’ABC DELLE EMOZIONI[1]. (Si tratta di un laboratorio di osservazione pedagogica utilizzabile in quelle situazioni in cui, dopo aver parlato con le insegnanti e con i genitori, si ritenga necessaria l’osservazione diretta delle dinamiche in cui il comportamento problema si presenta).

INCONTRI FORMATIVI E INFORMATIVI rivolti a genitori e insegnati, relativi ad argomenti concordati con la scuola, rispetto alle emergenze emerse e rilevate negli sportelli.


[1] Il laboratorio propone l’osservazione all’interno del contesto di un’attività di sviluppo dell’intelligenza emotiva e non presenta in nessun modo un’osservazione clinica.

Maria Michela Sebastiani, Pedagogista

Pubblicato da Maria Michela Sebastiani

Pedagogista, titolare dello Centro Pedagogico Linguistico di Torino

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